Prima di iniziare: alcune cose che dovreste sapere

Se pensate di entrare in questo blog e trovare ricette super facili per produrre cosmetici di lusso semplicemente aprendo la dispensa della vostra cucina… siete nel posto sbagliato.

Prima di cimentarvi nell’autoproduzione di un cosmetico vero (che vada cioè al di là di una semplice maschera viso che si fa mescolando due polveri), dovete mettervi in testa che quello che volete fare è chimica, che lo vogliate o no. Questo significa che (a) dovete sapere di cosa si tratta, e (b) la questione può farsi pericolosa, se non osservate il punto (a).

Ciò non significa che dovete per forza avere una laurea specialistica e un dottorato in chimica o farmacia. Ci sono formulatori casalinghi molto più avanzati di me che non hanno mai studiato chimica all’università. La maggior parte di noi chimici non studia chimica cosmetica all’università, e anche quando capita, non ci insegnano a produrli in casa con i reagenti che possiamo trovare online come privati. Tutti, ma proprio tutti, possono imparare tramite libri, blog, e forum. Proprio perchè gli strumenti ci sono, è fondamentale che abbiate un’idea della teoria che c’è dietro alla formulazione di una crema e della chimica dei reagenti che userete.

Perchè autoproduco i cosmetici a casa?

Se avete intenzione di seguire alcune delle mie ricette, devo raccontarvi qualcosa sulla visione e motivazioni personali che mi spingono ad autoprodurre i cosmetici a casa. Alcune persone “spignattano” e producono cosmetici con l’obiettivo di riprodurre o addirittura superare le performance dei prodotti commerciali. Quindi, dopo aver studiato a lungo ed essersi fatti una bella base di conoscenze, elaborano formulazioni avanzatissime con una miriade di ingredienti dai nomi complessi e performance finali che ve le immaginate soltanto. Ammiro tantissimo coloro che lo fanno, ma questo non è il mio obiettivo personale.

Se avessi voluto diventare una formulatrice professionale, avrei potuto farlo. Sono una chimica farmaceutica e ho un dottorato in formulazione farmaceutica: avrei potuto tranquillamente cercare un lavoro nell’industria cosmetica (e ci ho pure pensato, per un po’). Ho deciso però di rivolgere la mia carriera altrove e limitarmi a fare qualche cosmetico per conto mio a casa.

Quando si tratta di autoprodurre a casa, il mio personale obiettivo (che siete liberi di non condividere) è quello di creare un prodotto semplice di cui conosco bene la composizione, che sia ecologico e che mi permetta di ridurre le risorse che uso. In altre parole, vorrei disporre di poche materie prime di base che mi consentano di produrre le cose che mi servono.

Cerco di evitare il più possibile formulazioni che contengono il reagente meraviglioso che mi darebbe una crema con una performance supersonica, ma che richiede altri cinque ingredienti per poterlo formulare.

Il risultato è che se un formulatore avanzatissimo passa di qua, si metterà a ridere davanti alle mie ricette da prima elementare. Le ricette che propongo sono molto basic e sicuramente con altri ingredienti avrebbero performance diverse, ma non è il mio obiettivo per il momento. Chiaramente, tutte le ricette che scrivo sono testate per settimane, se non mesi, prima di apparire sul blog, da me e dal mio compagno-cavia, e mi preoccupo innanzitutto che siano sicure e non pericolose.

L’importanza delle fonti

Che siate dei chimici o che abbiate zero competenze di chimica e chimica cosmetica, è fondamentale che vi informiate tramite fonti di informazione attendibili.

Come linea guida generale, non fidatevi mai di blog e siti che la fanno troppo facile. Non fidatevi mai di qualunque cosa vediate su Pinterest. Lasciatelo alle idee sul makeup o sulla nail art. La scienza cosmetica è chimica: non otterrete una crema viso con il guacamole e non farete un detersivo per i piatti con le bucce di limone.

Quando iniziai ad autoprodurre cosmetici anni fa, mi affidavo principalmente ai miei studi universitari e a quei pochi siti italiani che c’erano. Durante il dottorato, la mia idea di “cercare fonti attendibili” è cambiata parecchio, e mi sono resa conto che i siti italiani sull’argomento non erano la voce dell’oracolo nè l’origine unica e indiscutibile della chimica cosmetica.

Infatti, da ricercatrice ho imparato che lo scambio internazionale di conoscenze è un pilastro fondamentale della scienza, e che la chimica – o la scienza in generale – appartiene a tutti e dovrebbe essere condivisa tra coloro che se ne interessano. Non esiste l’inventore della cosmesi fai da te. Esiste la chimica cosmetica e non c’è solo in Italia.

Quindi ho iniziato a curiosare e chiedermi com’è che lo fanno gli altri e a cercare blog inglesi, americani e tedeschi che parlassero di cosmesi fai da te. Ho scoperto che anche gli altri fanno cosmetici a casa, e lo fanno pure bene. I pilastri della chimica sono sempre quelli e sono universali, ovviamente, ma ci sono anche delle differenze di metodo e di scelta delle materie prime.

Insomma dopo tutto questo sproloquio il mio consiglio è: diversificate le fonti, controllate le informazioni da più parti e non fossilizzatevi solo su quelle italiane. Non fidatevi ciecamente nemmeno di questo blog e trattatelo come trattereste le altre fonti: controllate, verificate, e se trovate un errore o qualcosa che non vi torna, contattatemi e fatemelo sapere 🙂

Una lista aggiornata dei link utili per la cosmesi fai da te si trova in questo articolo.

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