Introduzione al chiacchierino ad ago e a navetta

Il chiacchierino è una tecnica un po’ retro per creare pizzi e merletti. È una pratica un po’ vintage, ma negli ultimi anni è in qualche modo ritornata alla luce, forse perché i choker anni ’90 sono riusciti a tornare di moda.

Con questa tecnica si possono creare orecchini, braccialetti e appunto collane tipo choker.

Per una amante dello stile goth come me, questo significa illimitate collane dal disegno intricato sempre a disposizione!

Per farvi un’idea di cosa si può fare con questa tecnica, potete dare un’occhiata alla mia bacheca su Pinterest, dove salvo tutte le belle creazioni che trovo e che mi ispirano.

Ecco invece un breve video di introduzione sulle due tecniche principali del chiacchierino e sul materiale che vi occorre per iniziare:

Come accennato sopra, il chiacchierino era praticato originariamente per creare pizzi e merletti sugli orli dei vestiti (come ai polsi o ai colli) e per le decorazioni più inutili di tovaglie e centrini da tavolo. Oggi i centrini si fanno ancora, ma il chiacchierino si usa anche per creare bigiotteria.

Tecniche

Ci sono due diversi stili o tecniche di chiacchierino: il chiacchierino a navetta e il chiacchierino ad ago.

Per il chiacchierino a navetta, vi servirà appunto una navetta. Le navette sono piccoli oggetti ovali che possono essere fatti di diverso materiale (legno, plastica, metallo). Possono anche avere diverse dimensioni e meccanismo di caricamento, cioè come il filo viene arrotolato attorno alla navetta per poi essere usato nella lavorazione. Alcune sono appuntite oppure hanno un uncinetto all’estremità per facilitare alcuni passaggi della lavorazione.

Al momento, io ho queste due navette:

Quella marroncina a destra è la più semplice ma allo stesso tempo la mia preferita, nonostante non abbia l’uncinetto e non sia appuntita, il che non aiuta quando si deve sistemare un errore nella lavorazione o eseguire alcuni punti particolari. Inoltre il caricamento è più lento rispetto all’altra.

Quella gialla a destra è molto brutta esteticamente, diciamolo, ma ha diversi vantaggi: il metodo di caricamento con la bobina è molto veloce, e l’uncinetto sulla punta è molto pratico specialmente se non siete a casa e non volete portarvi dietro un uncinetto che vi assicuro perderete. Tuttavia io non mi ci trovo bene tanto quando con l’altra: la bobina tende a srotolarsi e l’uncinetto si impiglia facilmente alla lavorazione mentre state lavorando.

Per il chiacchierino ad ago invece vi serviranno… degli aghi, appunto.

Gli aghi da chiacchierino sono molto più lunghi di quelli da cucito e sono disponibili in diversi calibri o spessore.

Nella foto vedete i miei aghi da chiacchierino. Da sinistra verso destra, le misure sono 3, 5, 7 e 8. Infatti sia per quanto riguarda il filo che per quanto riguarda gli aghi, lo spessore maggiore si indica con un numero più basso (3 è l’ago più spesso, 8 è l’ago più sottile). Come vedete, i due aghi sottili sono davvero molto sottili e tendono a rimanere piegati e distorti dopo qualche utilizzo.

Per entrambe le tecniche vi serviranno anche altri piccoli attrezzi del mestiere.

Vi servirà un uncinetto piccolo (0,75-1).

Vi serviranno delle forbici.

E ovviamente vi servirà il filato. Il filato più famoso per il chiacchierino è il Lizbeth. Come ho accennato sopra, lo spessore dei filati è indicato da un numero. Un numero più basso indica un filato più spesso. Ad esempio, il Lizbeth 10 è un filato piuttosto grosso, che si lavora con gli aghi n.3 o 5. Il Lizbeth 80 invece è il filato più sottile che conosco e si lavora con gli aghi n.7 o 8. Con le navette, questo problema non si presenta: una navetta può lavorare filati di ogni spessore.

In foto sopra vedete tre spole di Lizbeth n.20. Un’altra marca famosa e molto usata nel chiacchierino è la DMC.

Se progettate di creare bigiotteria con il chiacchierino, vi serviranno anche delle perline e delle decorazioni. Vi serviranno anche delle pinze specifiche per la bigiotteria.

Infine, per far sì che la vostra creazione rimanga rigida, vi servirà la colla vinilica (specialmente se lavorate con il chiacchierino ad ago).

Quindi ricapitolando, vi serviranno:

  • Una navetta (dimensione unica), oppure gli aghi da chiacchierino (consiglio le 4 dimensioni che avete visto in foto)
  • Uncinetto sottile (0.75-1)
  • Forbici
  • Filato da chiacchierino: consiglio Lizbeth o DMC
  • Perline e decorazioni per bigiotteria, chiusure, ecc.
  • Pinze e tenaglie specifiche da bigiotteria
  • Colla vinilica

Dove trovare il materiale? Alcune mercerie molto fornite hanno anche gli aghi da chiacchierino (ma è una tecnica non molto conosciuta quindi aspettatevi l’espressione stralunata della commessa quando le nominerete le navette da chiacchierino). Difficilmente avranno i filati Lizbeth, ma potrebbero avere i DMC perché si usano anche con l’uncinetto.

Ci sono anche due negozi online molto forniti:

  • Spazio ricamo: specialmente per i filati, aghi e navette.
  • Hobby perline: hanno qualche filato, ma soprattutto sono molto forniti di perline e accessori per la creazione di bigiotteria

L’eterna lotta tra ago e navetta

Quando iniziai ad interessarmi a questa tecnica, ovviamente la prima domanda che mi posi fu se imparare la tecnica ad ago o a navetta.

Di seguito trovate una lista di pro e contro, almeno secondo la mia esperienza con entrambe le tecniche. Ma per farla breve: il chiacchierino a navetta è secondo me la tecnica migliore in termini di qualità del risultato. Il chiacchierino ad ago può comunque essere una buona scelta per iniziare e farsi un’idea di come funziona il chiacchierino, perché è obiettivamente più facile e veloce da imparare. Ciò non significa che non possiate partire direttamente dalla navetta.

Su internet e su Santo Youtube trovate una miriade di video in inglese e in italiano su entrambe le tecniche. Prima o poi ne farò qualcuno anche io, più probabilmente sul chiacchierino a navetta.

Chiacchierino a navetta: pro e contro

ProContro
Il lavoro finale è più pulito e ordinato. I nodi sono più stretti e la creazione finale quasi non necessita del trattamento con la colla per rimanere rigido. È più complicato rispetto al chiacchierino ad ago.
Si può caricare molto filo nella navetta, che consente di fare lavorazioni più lunghe senza bisogno di aggiungere altro filato in seguito.Oltre che più difficile, la lavorazione è anche più lenta.
Possibilità di design molto intricati, che con l’ago non si riescono a fare facilmente.Nel chiacchierino (anche ad ago) è difficile correggere gli errori; ma con la navetta, non c’è proprio speranza
Una navetta per tutti i filati: le navette possono lavorare filati di ogni spessore. Ne servono comunque più di una per fare certi tipi di design. Anche se si può caricare più filo, può succedere di doverne aggiungere a metà lavorazione; questo passaggio è più difficile rispetto all’ago (ma è possibilissimo)
Le navette costano meno degli aghi.
I movimenti della lavorazione a navetta sono molto più fighi 😀

Chiacchierino ad ago: pro e contro

ProContro
Veloce e facile da imparareNon si può caricare molto filo. Ad esempio non si riesce a fare un choker senza fare aggiunte di filo a metà strada.
Lavorazione più veloce rispetto alla navetta.A meno che non intendiate lavorare con un solo tipo di filato, vi serviranno più aghi con diversi calibri.
Sistemare gli errori è un po’ più facile che con la navetta.Lavorare con filati molto sottili è una tortura (mia opinione personalissima)
Il lavoro finale è meno rigido e può apparire più disordinato, perché i nodi sono più “rilassati”
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