Sognando mani da strega II: fare il semipermanente da sè

[English version]

Vi ricordate il mio vecchio articolo sulla cura delle unghie? In quell’articolo, vi ho raccontato di come ho smesso di mangiarmi le unghie e vi ho mostrato alcuni dei miei trucchetti per mantenere le unghie lunghe senza utilizzare i gel o il semipermanente.

Però vi ho anche raccontato che nell’ultimo anno ho avuto molte difficoltà nel mantenere una manicure decente e le unghie lunghe, perché dopo il dottorato ho ripreso a suonare il pianoforte regolarmente. Suonare uno strumento è tipicamente incompatibile con le unghie lunghe, ad eccezione dei chitarristi classici che possono (anzi dovrebbero) tenere le unghie lunghe nella mano destra – ma corte nella sinistra.

Il pianoforte consente una certa libertà in quanto a lunghezza delle unghie, fino a un certo limite. Tuttavia è impossibile avere una manicure duratura, perché si “sbecca” immediatamente.

Ecco perché ho deciso di dare una seconda possibilità al semipermanente. In passato ho avuto esperienze così così con questo tipo di manicure e soprattutto provando a farlo da sola, perché avevo l’impressione che non durasse molto e che mi rovinasse le unghie. Ma a quel tempo, non conoscevo tutti i miei trucchi per maneggiare le unghie lunghe. Ora ho trovato la mia strada per mantenere le unghie più o meno lunghe, con lo smalto duraturo e allo stesso tempo suonare il pianoforte tutti i giorni senza che si sbecchi. E con questo articolo vi racconto come.

Gel e semipermanente: qual è la differenza?

Innanzitutto dobbiamo distinguere tra il cosiddetto “gel” e il cosiddetto “semipermanente”.

Questi termini generano sempre un po’ di confusione, e tuttora non sono sicura di quale sia la terminologia giusta per queste due tecniche in italiano. Quello che chiamo “gel”, in inglese si chiama “acrylics”, mentre quello che quasi tutti chiamano “semipermanente” sarebbe il “gel” in inglese. Forse mi sbaglio io, ma in teoria dovrebbe essere il contrario.

Comunque, in poche parole il semipermanente (“gel” o “soak-off gel”) è quello che dura sulle due settimane senza sbeccarsi, e che si può rimuovere imbevendolo di acetone (“soak-off”). Le unghie gel (“acrylics”) sono quelle più resistenti, con cui si può anche fare la ricostruzione (ovvero “creare” una parte di unghia artificiale quando sono molto corte) e non si rimuovono con l’acetone ma solo con la fresa e molto olio di gomito. Chi ha le unghie in gel tipicamente va a rifarle una volta al mese.

Il tipo di manicure di cui parliamo qui è il semipermanente, non il gel.

È meglio farlo dall’estetista?

Ora, la seconda domanda è: ha senso provare a fare il semipermanente a casa, o sarebbe meglio farlo dall’estetista?

È ovvio che scegliere di farle da un professionista è sempre una buona scelta. Non sbaglierete mai, se decidete di farvi fare la manicure o qualunque cosa da professionisti del settore – a meno che non siate molto sfortunati e finiate in un centro estetico poco professionale e che non lavora bene. In particolare credo che per le unghie in gel sia ancora più importante farle fare da un professionista, perché è una tecnica più complicata e ci sono più rischi di danneggiare l’unghia quando lo si rimuove.

Detto questo, per quanto riguarda il semipermanente, se avete intenzione di investire un po’ di denaro in prodotti di alta qualità e siete disposte a perdere un po’ di tempo imparando come si fa e soprattutto come farlo senza danneggiare l’unghia e lavorando in condizioni igieniche, potete farlo a casa.

Chiaramente ci sono sempre vantaggi e svantaggi.

VantaggiSvantaggi
Estetista– Lavoro professionale: standard di igiene (si spera), il professionista sa cosa sta facendo, possibilmente ci sono meno rischi di danneggiare l’unghia
– Di solito usano prodotti di ottima qualità
– Molti sono anche ottimi “nail artists” e sono in grado di creare dei bellissimi design
– Fare il semipermanente dall’estetista è più veloce: hanno esperienza e hanno due mani libere, possono lavorare su una mano mentre l’altra è sotto alla lampada
– Costa di più (es. a Monaco può costare fino a 50€ ogni volta, quindi 50€ ogni due settimane)
– Alcuni onicotecnici maneggiano le unghie in un modo che io non condivido (ad esempio molti tagliano le cuticole)
– Non è detto che il tutto sia davvero più veloce: oltre al tempo della prestazione dovete contare anche il tempo che ci mettete a recarvi al centro estetico e a tornare a casa
– Non potete fare nient’altro nel frattempo (es. guardare un film)
– Dovete avere la fortuna di trovare subito un centro estetico che vi piaccia – potrebbero volerci parecchi tentativi
Gel nails at home– È più economico sul lungo termine
– Potete guardare un film o una serie TV nel frattempo
– Decidete voi quando farlo, ad esempio di sera o di domenica
– Se una unghia si sbecca, la potete sistemare quando volete
– Non siete professioniste. Dovete fare attenzione e imparare tutto ciò che potete per lavorare bene, per evitare rischi
– Inevitabilmente ci metterete di più di un professionista. Un professionista ci mette sui 30 minuti, a voi servirà almeno un’ora
– Richiede un investimento iniziale intorno ai 300€ per il materiale
– Probabilmente non siete brave quanto un nail artist professionista in quanto a design e decorazioni – ma potete diventarlo nel tempo

Io ho deciso di fare il semipermanente a casa per varie ragioni:

  • Trovo che farmi la manicure sia molto rilassante
  • Trovare un* brav* onicotecnic* non è così scontato, specialmente in una città grande come Monaco dove le scelte sono infinite e la città è enorme. Molto probabilmente mi sarei ritrovata a dover andare dal’altra parte della città, magari in pausa pranzo o dovendo uscire prima da lavoro. Se invece lo faccio a casa, posso farlo alla sera o al weekend mentre guardo qualcosa su Netflix, cosa che non avrei il tempo di fare altrimenti.
  • Decido io come maneggiare le mie unghie, come limarle, ecc. Ormai per me le unghie sono sacre quanto i capelli: detesto come i parrucchieri maneggiano i capelli, perché fanno sempre cose che mi fanno rabbrividire. Lo stesso è per molte estetiste con cui ho avuto a che fare: tagliano le cuticole, limano il gel fino alla superficie dell’unghia, limano le unghie in entrambe le direzioni…

L’investimento iniziale: quanto costa?

Ed eccoci alla questione centrale: quanto viene a costare realmente?

Prima di tutto vorrei dirvi che se davvero volete farlo a casa, è fondamentale che vi procuriate prodotti di ottima qualità. Non fate come me: in passato avevo provato a fare il semipermanente a casa, ma non volevo spenderci molti soldi – o non pensavo che quegli smalti delle OPI valessero davvero i 25€ a boccetta – quindi prendevo sempre prodotti piuttosto economici. Il risultato? Lo smalto sbeccava dopo pochissimi giorni, quindi dovevo rimuoverlo e rifarlo molto più spesso del necessario, e questo non poteva che rovinare le unghie.

Quindi, prima regola: non prendete i prodotti più economici, anche se sono allettanti.

Nel prossimo paragrafo vedremo il materiale un po’ più nel dettaglio, ma in sintesi ecco una lista dei materiali e dei prezzi a cui li ho comprati:

MaterialeDove l’ho trovatoQuanto l’ho pagato
Lampada LED/UVAmazonCirca 45€
Disinfettante (70% alcol isopropilico, 1 L)Nailfun shopCirca 13€
Remover (100% acetone, 1L)Nailfun shopCirca 13€
Clips per il remover (+ lima, strisce di cotone, e altri accessori utili)AmazonCirca 8€
Blocco bufferNailfun shopMeno di 1€
Lima di vetroGermanikure (a suo tempo la presi su Amazon)Circa 15€
Primer + Base + Top + olio cuticole di by Harmony GelishEu NailsCirca 70€
4 colori gel OPI: nero, nero/brillante, nude, rossoEu NailsCirca 25€ l’uno (ma li ho presi scontati)
2 colori IBD Just Gel: verde e grigioEu NailsCirca 17€ l’uno

Quindi, se fate i conti vedrete che il mio investimento iniziale è stato di circa 300€.

Ci sono alcune cose che potete trovare a meno e che non inficeranno necessariamente il risultato, ad esempio:

  • Lampada: magari non prendete quelle da 10€, ma ce ne sono di buone che costano meno di 45€
  • Lima di vetro: ce ne sono di più economiche; purtroppo per qualche motivo le Germanikure sono diventate difficili da trovare in Europa (forse perché attualmente non è così scontato far arrivare qualcosa dagli USA), quindi per forza vi conviene cercare un’altra marca.
  • Non dovete per forza avere 7 colori come me. Io mi stanco facilmente della manicure e alterno i colori. Ma ovviamente se le portate solo rosse o nere, vi bastano quei due colori.
  • Si può fare una manicure decente anche usando smalti normali come colore, ma usando sempre il primer/base/top coat apposito. Se usate un colore normale, la manicure non durerà 15 giorni ma un po’ meno; però può essere un’opzione se per una volta volete usare un colore insolito ma non avete intenzione di spendere 25€ per la versione semipermanente.

Però: se volete che il semipermanente vi duri per due settimane, non prendete primer/base/top coat economici (e possibilmente, nemmeno il colore). Fanno davvero la differenza.

Materiale

In questo paragrafo vedremo più nel dettaglio ciò che vi servirà.

Rimozione del gel & pulizia dell’unghia: acetone, alcol isopropilico, clippers, strisce TNT

Per rimuovere il semipermanente, un normale solvente per smalto non sarà sufficiente. Dovrete usare l’acetone. È pericoloso? Bè, innanzitutto non bevetelo. Ma se è per questo non dovreste bere nemmeno il levasmalto acetone-free.

La differenza tra l’acetone e il levasmalto acetone-free è che l’acetone puro è più disidratante per la pelle attorno all’unghia. Ma onestamente non lo percepisco come più pericoloso rispetto a un levasmalto acetone-free. Questi ultimi di solito contengono altri solventi, come l’etil acetato o il più “ecofriendly” etil lattato, che sono pur sempre infiammabili, disidratanti per la pelle e non è bene respirarli.

Va bene, ho passato quattro anni di dottorato a sniffare acetone tutti i santi giorni in laboratorio, quindi forse la mia opinione non è così imparziale, dato che l’odore dell’acetone mi piace pure.

Oltre all’acetone, per rimuovere il semipermanente più facilmente e senza caos, vi consiglio di procurarvi quelle clippers che vedete in foto, e le strisce di cotone. A dire il vero quelle strisce altro non sono che le strisce in TNT che si usano per la ceretta a caldo. Quindi, volendo potete anche semplicemente comprare un rotolo di TNT per ceretta a caldo e avrete tutti i quadratini TNT che volete negli anni a venire.

Infine, vi servirà qualcosa per pulire l’unghia prima di applicare il semipermanente e per “sgrassare” l’ultimo strato di top coat, come l’alcol isopropilico 70% (un’altra cosa di cui adoro l’odore – scusate, noi chimici siamo fatti così).

Lime, spingicuticole, scrapers…

Nella foto sopra vedete il mio set di lime e accessori vari.

Da sinistra verso destra:

  • Scraper: non avevo mai pensato di prenderne uno, siccome sono piuttosto ostile all’uso di oggetti di metallo sull’unghia, ma me ne è arrivato uno incluso nel kit delle clippers. L’ho trovato sorprendentemente utile per rimuovere il semipermanente dopo che è stato ammorbidito dall’acetone.
  • Lima 100/180: anche questa era inclusa nel kit delle clippers, è una lima ottima per limare lo strato più superficiale di smalto prima di immergerlo nell’acetone.
  • Blocco buffer: non mi piace usare il buffer sull’unghia, ma a volte lo uso per pareggiare eventuali residui di smalto
  • Lima in vetro: la uso per accorciare l’unghia e darle una forma
  • Spingicuticole
  • Spazzola: può tornare utile per rimuovere la polvere e residui vari dopo aver tolto il semipermanente e lavorato sull’unghia

Qui sopra invece trovate alcuni accessori facoltativi nel caso vi interessi la nail art. Se intendete fare decorazioni particolari, potrebbero servirvi accessori simili. Le spugnette per il makeup in alto a sinistra servono per fare i gradienti; in questo caso vi serve anche il “latex tape” o una qualunque base peel-off (sono fatti della stessa cosa).

La lampada

E ovviamente, vi serve la lampada. Ce ne sono di tanti tipi, la maggior parte dotata di timer. Scegliete quella che vi ispira di più.

Primer, base, top coat, colori

Infine, i prodotti che effettivamente finiranno sull’unghia;

  • Primer: serve per aiutare il semipermanente a rimanere adeso all’unghia
  • Base (“Foundation” nella foto): primo layer di smalto
  • Colori (OBI e IBD nella foto): secondo strato, alcuni colori richiedono più strati. Gli OPI sono di qualità eccellente e durano tantissimo; gli IBD non sono il top come applicazione, ma hanno una buona durata comunque.
  • Top coat (“Top it off” nella foto): ultimo strato trasparente
  • Olio cuticole: potete comprarlo o farlo da sole

I passaggi

1. Rimuovere il semipermanente vecchio

Se avete già una manicure semipermanente, dovrete rimuoverla.

0- Preparate Netflix o qualunque piattaforma utilizziate per guardare film e serie: vi servirà!

1- Limate lo strato superficiale con la lima 100/180. Non limate fino a scoprire l’unghia. Dovete solo rimuovere lo strato più superficiale.

2- Proteggete la pelle attorno all’unghia con l’olio cuticole.

3- Imbevete un quadrato TNT con l’acetone e mettetelo in una delle clipper; quindi chiudete la clip attorno alla punta del dito, ovviamente con la parte imbevuta di acetone a contatto con l’unghia.

4- Attendete circa 10 minuti

5- Quando rimuovete la clip, dovreste vedere che il gel si è sollevato. A volte si rimuove anche del tutto in questo passaggio. Altrimenti, aiutatevi con lo scraper e spingetelo via gentilmente (non dovete grattare l’unghia).

2. Preparare l’unghia

Ora dovete preparare la superficie dell’unghia al semipermanente nuovo, e darle una forma e lunghezza che preferite.

1- Con il buffer livellate leggermente la superficie dell’unghia, ad esempio se ci sono residui di gel.

2- Spingete indietro le cuticole – non tagliatele!

3- Con la lima di vetro accorciate e date la forma che volete all’unghia. Limate sempre in una direzione, non avanti e indietro.

4- Imbevete un quadratino TNT con l’alcol isopropilico 70% e passatelo sulla superficie dell’unghia.

5- Applicate il primer.

3. Base – Colore – Top

Gli step 1 e 2 sono in realtà quelli che a me richiedono più tempo. Ora finalmente è il momento più rilassante.

1- Applicate uno strato sottile di base. Cercate di fare un lavoro pulito e di non applicarlo sulle cuticole, e ricordatevi di ricoprire anche la punta dell’unghia in verticale. Questo diventa più facile se avete le unghie abbastanza lunghe da uscire dalla punta delle dita.

2- Fate polimerizzare sotto la lampada LED per 30 secondi

3- Applicate uno strato sottile di colore, anche in questo caso coprite anche la punta.

4- Fate polimerizzare sotto la lampada LED per 30 secondi.

5- Se necessario, applicate un secondo strato di colore e fate polimerizzare

6- Applicate uno strato sottile di top coat, sempre comprando la punta.

7- Fate polimerizzare sotto la lampada LED per 60 secondi.

4. Ultimi ritocchi

Dopo aver polimerizzato il top coat, fate attenzione a non toccare nulla. Alcuni top coats oggigiorno non richiedono più lo “sgrassamento”, ma io lo faccio comunque: imbevete un quadratino TNT con l’alcol isopropilico 70% e passatelo su ciascuna unghia per rimuovere l’eventuale essudato appiccicoso.

Infine, applicate un po’ di olio sulle cuticole, e siete pronte.

Fatemi sapere se questo articolo vi è stato utile e se ci sono alcuni punti che ho dimenticato di spiegare, o se ci sono altre cose che vorreste sapere!

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