Minimalismo cosmetico e low waste

[English version]

Ve lo ricordate il mio “low waste bathroom” di qualche tempo fa? Ero molto orgogliosa di quella foto, perché avevo impiegato mesi per liberarmi di prodotti aperti e testare nuove formule fino ad arrivare a quelle giuste per me.

Purtroppo, nei mesi successivi ho incontrato un problema più o meno inaspettato: il tempo. Forse chi segue questo blog l’avrà notato dalla mia totale scomparsa da qualunque piattaforma, ma da quando ho iniziato il mio nuovo lavoro il mio tempo libero è diventato praticamente zero e con esso, anche la mia voglia di spendere pomeriggi interi preparando cosmetici. Oltre a questo, sono diventata anche un po’ sospettosa riguardo la stabilità microbiologica dei cosmetici autoprodotti contenenti acqua. Tutto questo mi ha portata a sentire la necessità di una routine cosmetica più minimal, che mi permettesse di trascorrere il minor tempo possibile preparando prodotti e allo stesso tempo continuasse a consentirmi di avere poco packaging in giro per casa.

E quindi eccoci qui, ed ecco come si presentano oggi il mio armadietto e quello di mio marito.

Prodotti per il viso

Struccante

Forse vi ricorderete la formula per lo struccante che è sempre stata sul blog. Ora non ho più tempo né voglia per farlo, quindi il mio struccante è diventato un prodotto estremamente di base: è un semplice bifasico, ovvero 50% olio e 50% acqua (ovviamente con conservante).

Detergente viso

Attualmente sto usando due prodotti diversi, uno al mattino e uno alla sera – ma solo perché ho ancora molti detergenti solidi rimasti dalle mie scorte.

  • Mattino: detergente solido (formula qui)
  • Sera: sapone di Aleppo

Per mio marito è un po’ complicato utilizzare due detergenti diversi – è già tanto se si ricorda di usarne uno – quindi lui usa solamente il detergente solido.

Tonico

In passato mi facevo un tonico in gel da sola con tutta una serie di attivi idratanti. Ora utilizzo semplicemente l’idrolato di amamelide – al quale aggiungo un conservante, perché di solito vengono venduti senza e una volta aperti, sono soggetti a crescita di cose strane (l’ho visto con i miei occhi).

Olio (sera)

Di sera, dopo l’idrolato di amamelide metto due ma proprio due goccine di olio di canapa. E a dirla tutta, uso questo stesso olio anche come leave-in sui capelli (more on that later).

Al marito non piace l’odore dell’olio di canapa, quindi nel suo boccettino come alternativa c’è l’olio di argan.

Acido ialuronico (mattino)

Al mattino preferisco usare qualcosa in gel invece di un olio. Siccome non mi va di perdermi in formulazioni, uso una goccina (ma davvero una goccina) di 1% sodio ialuronato.

Crema

Ecco uno dei grossi cambiamenti rispetto a un anno fa: non autoproduco più emulsioni. Quindi, in quanto a creme ora preferisco comprarle. Non ne ho una fissa e ne sto testando diverse per capire quali preferisco. Finora mi sono trovata bene con quelle di Eterea e con La Saponaria (quella che sto usando ora è Melograna).

Anche il marito si è trovato bene con Eterea e al momento ne sta usando una di La Saponaria.

Burro labbra

Il burro labbra è una delle cose che continuo a fare da sola, perché è veloce e divertente. Al momento ne sto usando uno che ho fatto di recente con mentolo e canfora, perché mi piace la sensazione che danno questi due ingredienti (non so se avete presente il burro labbra della Blistex nel vasetto blu, che appunto contiene mentolo e canfora)

Ecco la formula:

Ingrediente%
Cera d’api15
Barriereschutzbasis*5
Burro di cacao19
Tocoferolo0.5
Olio di ricino60
Mentolo0.3
Canfora0.1
Aroma di menta peperita0.1

*La “Barriereschutzbasis” è un prodotto a base di ceramidi, vitamina C palmitato, gamma orizanolo e phytosteryl macadamiate ideato da Heike Käser. Ne ho parlato qui.

Prodotti per il corpo

Burro montato

Per il corpo ho abbandonato ogni tipo di emulsione e utilizzo esclusivamente il burro montato dopo la doccia. È davvero molto semplice da fare e richiede solamente ingredienti che riesco a trovare con packaging alternativo (ho trovato un meraviglioso shop online tedesco che vende oli e burri utili nella cosmesi in vetro o in packaging biodegradabile).

Lo shop è questo.

La formulazione che utilizzo per il burro montato è qui.

Sapone

Mentre mio marito è un po’ ostile all’utilizzo di prodotti solidi per la doccia, io mi trovo abbastanza bene con i saponi. Ho parlato della chimica dei saponi in questo articolo (in inglese), mentre qui trovate alcune formule.

Balsamo con arnica e canfora

In addition to the whipped body butter, sometimes I need to use a balm for my tired muscles (I like to go for a run but sometimes my legs are of a different opinion).

Here is the formula I tested – for the future, I plan to include devil’s claw oil, too (the oil is in preparation)

Ingrediente%
Cera d’api20
Burro di cacao5
Burro di karité10
Olio di cocco7
Olio di arnica25
Olio di mandorle10
Olio di girasole15
Canfora8

Prodotti per capelli

Shampoo

Generalmente lavo i capelli due volte durante la settimana e una volta durante il finesettimana, in pratica ogni volta che vado a correre. Anche se li lavo relativamente spesso, è esclusivamente per via dello sport e non perché siano grassi, perciò i lavaggi che faccio durante la settimana sono molto leggeri.

Ecco perché utilizzo due tipi di shampoo:

  • Durante la settimana, uso uno shampoo a base di erbe, ovvero la shikakai. Diluisco circa un cucchiaio in mezzo litro di acqua e lo uso come se fosse uno shampoo diluito sotto la doccia (quindi senza posa).
  • Al weekend, lavo i capelli con uno shampoo liquido diluito, oppure con uno dei miei shampoo solidi.

Balsamo

Uso raramente un balsamo, ma se lo faccio, è solamente al weekend dopo aver usato uno shampoo normale. Di solito uso uno dei miei balsami solidi .

Leave-in

Nel blog potete trovare sia un leave-in complesso sotto forma di fluido che un leave-in più semplice a base di olio di broccolo. Attualmente non ho voglia di fare nemmeno quello, perciò semplicemente uso lo stesso olio di canapa e lo stesso acido ialuronico che utilizzo per il viso. Come? Quando i capelli sono non completamente asciutti, metto sul palmo della mano una goccina di olio di canapa e una di acido ialuronico, li sfrego insieme e uso questa mini-miscela come leave in.

Mani e unghie

Crema mani

Come annunciato all’inizio dell’articolo, non faccio più emulsioni. Questo ovviamente include le creme mani. Se riesco a trovare una crema mani in vetro o in alluminio, semplicemente la acquisto (ad esempio La Saponaria le fa in alluminio). Di sera, prima di dormire, ultimamente ho iniziato ad usare le cold cream, quelle creme fatte solo con cera d’api, oli e una piccola quantità di acqua. Ho scoperto che tutto sommato non sono così unte come pensavo.

Questa è l’ultima che ho fatto:

Fase acquosa%
Acqua20
Xylitolo o altri zuccheri (anche il miele va bene)7
Fase grassa%
Cera d’api7
Olio (esempio: cartamo, girasole, jojoba…)40
Burro di karité o olio di cocco26

La procedura è simile a quella di una emulsione ma in qualche modo più semplice: dovete solamente scaldare le due fasi e unire poco alla volta la fase acquosa a quella grassa mentre mescolate. A questo punto inizia la parte “divertente”: dovete armarvi di pazienza e mescolare, mescolare e mescolare (con il cucchiaio o la bacchetta di vetro, non con il minipimer) finché la miscela non si raffredda. La “crema” si forma solo quando inizia a raffreddare.

La consistenza può variare da fluida/cremosa fino a una consistenza più compatta simile a un unguento: dipende da quanta cera d’api usate e se utilizzate il burro di karité o l’olio di cocco. L’ultima che ho fatto è piuttosto fluida/cremosa, in quanto ho usato l’olio di cocco e quel 7% di cera non solidifica la crema più di tanto. Penso che la prossima volta userò un po’ più cera e il burro di karité, perché preferisco una consistenza più compatta.

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