Sognando mani da strega: diario di una ex divoratrice di unghie

Sono stata una mangiatrice di unghie per tutta la vita. In questo lungo articolo vi racconterò il mio percorso per smettere di mangiarmi le unghie e imparare a prendermi cura delle unghie lunghe naturali. Se non vi interessa la storia completa con i dettagli e le foto, ma volete solo leggere il riassunto con la strategia che ho adottato, potete cliccare qui.

I primi fallimenti: smalto semipermanente e gel

Nel 2010, quando avevo 20 anni, ero ormai stanca di vedere continuamente le mie mani così brutte e iniziai a farmi fare lo smalto semipermanente da una professionista. A quel tempo, questa soluzione sembrò funzionare inizialmente, perchè ero ancora studentessa universitaria senza uno stipendio, e spendere quei soldi ogni due settimane sulle mie unghie era un ottimo incentivo per non toccarmele.

Ma quello fu solo l’inizio di un circolo vizioso con il semipermanente e con il gel. Ogni volta che mi dicevo “Basta, ora posso farcela da sola anche senza il gel o il semipermanente” e me lo facevo togliere, mi ritrovavo sempre con le unghie fragili, che si spezzavano subito, e non appena le vedevo brutte iniziavo di nuovo ad imbruttirle ancora di più mangiandomele.

La sfida: una foto al giorno

In ottobre 2019 decisi che non poteva andare avanti così per tutta la vita. Decisi di provare una strategia diversa e un po’ insolita: inizia a fotografare le unghie ogni giorno che riuscivo a passare senza mangiarmele. Con lo smalto, senza lo smalto, non importava: l’importante era una foto al giorno.

Allo stesso tempo iniziai presto a prendermi cura nel modo giusto delle mie unghie. Una cosa che mi ha aiutato molto a rimanere motivata e ad imparare a trattare le unghie naturali nel modo giusto è stato seguire alcune youtubers molto famose, come Simply Nailogical e Isabella Demarko.

Non mi ci volle molto a diventare un po’ “ossessiva” con la mia nailcare: cambiavo spesso la manicure, usavo continuamente l’olio cuticole, il burro unghie, ed ero molto attenta a come “usavo” le unghie. Ma i risultati arrivarono eccome.

Far crescere le unghie e soprattutto “aggiustarle” dopo anni di divoramento richiede tempo e pazienza. Tuttavia, se le avete rovinate e maltrattate così tanto, i primi miglioramenti li vedrete quasi subito.

Mi ero detta che non avrei mostrato a nessuno queste foto, ma poi mi sono ricordata che all’inizio di questo percorso avrei voluto leggere degli articoli che parlassero di un’esperienza simile. Quindi ho deciso di scrivere questo articolo.

Quelle che seguono sono le foto dei primi 11 giorni di questa challenge. All’inizio, le unghie erano davvero orribili.

Mi dispiace per le scritte orribili sulle foto, ma come ho scritto sopra, non avevo programmato di pubblicarle da qualche parte, quindi semplicemente ci scrivevo a mano con il telefono il giorno per avere un’indicazione veloce quando le rivedevo.

Le cose hanno iniziato a cambiare dopo due settimane:

E dopo un mese, le mie unghie iniziavano davvero a piacermi:

A questo punto consideravo la mia challenge “completata”, perchè non sentivo più il bisogno di mangiarmi le unghie. Mi piacevano troppo e mi piaceva prendermene cura. Ok, ero diventata un po’ ossessiva con la routine e mi piaceva cambiare la manicure molto spesso, ma almeno avevo raggiunto l’obiettivo.

Il primo “giro” di unghie lunghe

Per fortuna non ho smesso di fare le foto, perchè a un certo punto persi il controllo della lunghezza delle mie unghie, che hanno preso il sopravvento.

Le foto che vedete sopra vanno dall’inizio di Novembre 2018 (dopo due mesi dal giorno 1) alla fine di Dicembre 2018 (dopo tre mesi dal giorno 1).

Come vedete, ci sono voluti tre mesi per avere le unghie molto lunghe.

La rottura

Gennaio 2019 fu l’ultimo mese del primo giro di unghie lunghe. Il fatidico 31 Gennaio, mentre stavo lavorando in laboratorio, sentii qualcosa di strano sotto il guanto da laboratorio e con grandissimo orrore scoprii che un’unghia si era drammaticamente rotta. Ero così esterrefatta che stavo per togliermi il guanto e lasciare la mia piastra di cellule lì a morire di fame sotto cappa. Devo ammettere che ero molto più triste del necessario per questo evento. Del resto, quando si hanno le unghie naturali molto lunghe ci si affeziona un pochino.

Ma va bene, alla fine riuscii a superare il dramma e ricominciare. Nella foto sotto vedete l’unghia “aggiustata”: avevo limato le unghie corte, e poi aggiustato l’unghia rotta con un po’ di colla per unghie, così da non dover limare praticamente fino all’osso (la rottura era molto giù). Poi le unghie sono ricresciute e un po’ alla volta le ho rimesse tutte in pari.

Come vedete, ci sono volute circa due settimane per tornare a una lunghezza “oltre il polpastrello”.

Il secondo giro

Tra Marzo e Luglio 2019 ho tenuto di nuovo le unghie lunghe. A un certo punto però decisi di tagliarle senza motivo.

Per tagliare le unghie molto lunghe ho dovuto usare un tagliaunghie per accorciarle, e solo dopo averle tagliate ho usato la lima. Infatti, anche se il tagliaunghie è il nemico numero uno di chi si prende cura delle unghie lunghe e non si usa MAI per accorciarle nella routine, quando bisogna accorciare molto è necessario tagliare una parte con il tagliaunghie prima di accorciare con la lima. Altrimenti si deve limare troppo a lungo e il letto ungueale ne risentirà parecchio.

Il ritorno del pianoforte

Dopo il taglio, ho lasciato di nuovo crescere le unghie per un po’, ma a fine estate 2019 mi trasferii in Germania. La prima cosa che feci fu comprare un pianoforte: ho suonato il pianoforte per tutta la mia vita, tranne durante i quattro anni di dottorato, perchè non avevo un pianoforte nella casa dove vivevo. Per questo motivo mi sono potuta permettere le unghie lunghe per un po’.

Ma riprendere a suonare il pianoforte significava che non avrei più potuto tenere le unghie da strega. Purtroppo però, quando tengo le unghie corte, non le vedo più come belle e ricado facilmente nella tentazione di mangiarmele.

Ecco perchè a partire da fine estate 2019 non sono più riuscita a tenere le unghie lunghe. Ogni volta che le lasciavo crescere un po’, a un certo punto tornavano a piacermi e non sentivo il bisogno di toccarle, ma purtroppo quel punto era anche il momento in cui le unghie erano troppo lunghe per suonare. Quindi di nuovo dovevo accorciarle, di nuovo me le rovinavo ricadendo in tentazione.

Devo ancora trovare il mio equilibrio tra suonare il pianoforte e tenere le unghie più o meno lunghe, in modo da non sentire il bisogno di mangiarmele. Purtroppo suonare il pianoforte con le unghie che “escono” dalla punta è difficile, specialmente per me: ho suonato il pianoforte per più di 20 anni con le unghie cortissime, non è così immediato cambiare tecnica.

Una nuova speranza

Ora (Aprile 2020) ho intenzione di fare di nuovo una nail challenge con me stessa e farle ricrescere per davvero. A un certo punto, dovrò di nuovo gestire il problema del pianoforte, ma prima voglio essere sicura di riuscire a sistemarle.

Ecco come sono ora:

In sintesi: come ho smesso di mangiarmi le unghie e come le ho tenute lunghe naturali

Come accennato all’inizio, la soluzione molto gettonata dello smalto semipermanente e del gel può aiutare, ma per me ha funzionato solo finchè li mantenevo. Non appena li facevo rimuovere, le unghie erano fragili e danneggiate e non ci voleva molto per tornare a mangiarmele.

Ecco ciò che ha effettivamente funzionato per me (salvo la questione pianoforte degli ultimi mesi):

  • Fare una sorta di nail challenge con se stessi. Per me, la nail challenge era fare una foto al giorno alle mani, per ogni giorno che riuscivo a non toccarmi le unghie.
  • Iniziare a prendersi cura delle unghie, anche se dovesse significare diventare un po’ ossessivi e prendersene cura ogni giorno.
  • Avere sempre una lima con sè. Questo aiuta a non cedere alla tentazione di sistemare quel maledetto angolino fuori posto che vi salta agli occhi.

La mia routine era/è la seguente:

  • Ogni giorno: uso un olio per cuticole ogni volta che mi ricordo. Lo tengo in tubetti roll-on, che sono molto pratici da portarsi dietro.
  • Una volta a settimana (ai tempi della prima nail challenge, anche più spesso): manicure.
    • Applicate l’olio cuticole.
    • Spingete indietro le cuticole, se necessario. Usate solo spingicuticole in legno o in vetro, e non tagliatele mai.
    • Limate le unghie. Io uso solo lime in vetro*. Limate solo in una direzione, non avanti e indietro! All’inizio consiglio una forma arrotondata, che è più facile da gestire rispetto alle forme squadrate o a ballerina.
    • Applicate il burro unghie, poi mettete dei guanti in cotone e aspettate 10-20 minuti.
    • Procedete con la manicure: vi suggerisco di tenere le unghie sempre coperte con uno strato di smalto (anche trasparente), per proteggerle dall’umidità e dall’acqua che le rendono più soggette a sfaldamento e rottura. No, le unghie non hanno bisogno di respirare: sono come i capelli e sono morte. L’unica porzione viva è la matrice, che voi non vedete perchè sta al di là della lunetta. Se vi piacciono manicure dal design intricato che richiede molti strati oppure se usate i glitter, vi suggerisco di usare una base peel-off.
  • Fate attenzione quotidianamente a come “usate” le unghie: non usatele come se fossero attrezzi, perchè non lo sono. Non usatele per grattare via etichette, per tentare la fortuna con i gratta e vinci, per aprire lattine. Non usatele per fare cose che sottoporrebbero l’unghia e il letto ungueale a una pressione inutile.

*La mia lima è della Germanikure ed è la migliore che abbia mai provato. Quando l’ho comprata nel 2018 costava sui 15€, ma attualmente sono difficili da trovare in Europa, forse per via dell’emergenza sanitaria e delle spedizioni rallentate (nonostante il nome, sono di una ditta americana).

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